Cupola Cattedrale Interna Volvox
Protists & protozoa

Cupola Cattedrale Interna Volvox

Guardando verso l'esterno dall'interno di questa sfera vivente, il visitatore si trova al centro di una cattedrale del diametro di poco meno di un millimetro, la cui cupola si risolve in un mosaico geodetico di migliaia di cellule somatiche biflagellate, ciascuna un microscopico gioiello verde smeraldo incastonato in una matrice glicoproteica trasparente e collegato ai vicini da filamenti citoplasmatici sottilissimi, quasi invisibili, che percorrono l'intera superficie come una rete di fili d'argento. La luce acquatica filtrata dall'esterno si rifrange attraverso la parete della sfera e si diffonde nell'interno come una luminescenza blu-verde uniforme, mentre ogni cellula irradia il proprio calore clorofilliano con un puntino arancio-ruggine — l'ocello — che brucia come una brace minuscola al centro di ciascun corpo cellulare. I flagelli, invisibili singolarmente, producono insieme uno shimmer metacronico continuo sull'intera superficie interna, un'aurora smeraldo che mantiene la colonia in lenta rotazione stabile nella colonna d'acqua. Sospese nel fluido acquoso dell'interno, tre colonie figlie di dimensioni diverse — una quasi matura e già palpitante di moto proprio, le altre più dense e più opache — galleggiano come pianeti luminosi in una reliquia di vetro, mentre particelle infinitesime disseminate nel liquido intercellulare tremolano per agitazione browniana, trasformando ogni centimetro cubo di questo spazio microscopico in un universo di movimento incessante.

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