Cupola Gemmante dell'HIV
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Cupola Gemmante dell'HIV

Alzando lo sguardo dall'interno di questa cupola nascente, si osserva una volta proteica che si arcua come la navata di una cattedrale vivente: il reticolo di poliproteine Gag forma una tessellatura esagonale color oro antico, ogni anello esamericale largo circa otto nanometri, le cui superfici granulari e lievemente irregolari tradiscono la natura biologica di questa architettura in continuo assemblaggio. La membrana plasmatica oltre la faccia esterna del reticolo irradia un calore ambrato — una doppia lamina lipidica appena risolta come un velo di rame bruciato, punteggiata dagli spike Env virali come funghi scuri retroilluminati da un'incandescenza interna tutta molecolare. Al collo della struttura, dove la geometria esagonale cede a distorsioni pentameriche che stringono il bordo del domo, i filamenti di ESCRT-III si avvolgono in una spirale elicoidale color rame opaco — macchinario cellulare dirottato dal virus per tagliare la propria via di fuga per scissione della membrana. Sotto, il citoplasma si estende come un sottomondo oscuro e affollato, dove globuli ribosomiali da cinque a venticinque nanometri si addensano in catene torbide, filamenti di RNA derivano come ragnatele luminescenti, e la violenza termica del moto browniano agita ogni elemento in un tremito perpetuo, rendendo palpabile la densità termodinamica di questo spazio dove ogni collisione molecolare è un potenziale evento chimico.

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