Canyon delle Creste Mitocondriali
Eukaryotic cells (tissues)

Canyon delle Creste Mitocondriali

Immaginate di trovarvi sul pavimento di un canyon immaginato non di roccia, ma di membrana biologica vivente: la membrana mitocondriale interna si erge tutto intorno in pieghe enormi e convolute, una parete di bilayer lipidico color carbone intenso, macchiato di osmio e illuminato dalla calda luce artificiale della cryo-EM in falsi colori ambrati. Su ogni centimetro di quella superficie oscura proliferano migliaia di complessi dell'ATP sintasi, ciascuno simile a un fungo tozzo con la testa F1 che sporge nel matrix come una cupola arrotondata, i loro steli ancorati nella membrana come pali conficcati in una riva scura e silenziosa. Intorno a voi, il matrix mitocondriale non è aria né acqua, ma un colloide proteico densissimo — oltre 500 milligrammi per millilitro — che diffonde ogni fotone in un bagliore volumetrico color miele, dove enormi enzimi del ciclo di Krebs galleggiano come massi e i ribosomi mitocondriali vibrano di moto browniano tanto costante da sembrare immobili. In lontananza, la giunzione delle creste si restringe in un corridoio stretto e incandescente, le pareti quasi toccarsi, le teste dell'ATP sintasi così fitte da formare un soffitto quasi continuo sopra la gola luminosa: un'architettura biologica pura, respirante e viva in ogni direzione.

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