Inghiottimento della Prespora
Bacteria

Inghiottimento della Prespora

Al centro di questa caverna ambrata si erge la forespore come un mondo nel mondo: una massa ovoidale illuminata dall'interno da una luminescenza giallo-bianca quasi minerale, generata dai depositi ultra-densi di calcio-DPA e dal DNA condensato rivestito di proteine SASP, compresso oltre ogni limite biologico ordinario all'interno di un compartimento che misura appena pochi centinaia di nanometri. Attorno a quel nucleo incandescente, un sottile anello di corteccia peptidoglicana grigio-pallido disperde la luce come vetro smerigliato, mentre strati concentrici di proteine del rivestimento — SpoIVA e CotC — si polimerizzano in superfici quasi opache, scure come roccia vulcanica raffreddata, assorbendo la luce invece di rifletterla. La membrana che avvolge la forespore costituisce l'elemento più drammatico della scena: un doppio foglio lipidico che piega con curvatura estrema attorno all'equatore della forespore in un abbraccio fagocitico, le sue due superfici quasi iridescenti separate da uno stretto spazio periplasmico, illuminate sul lato interno dall'oro caldo della forespore e immerse nell'ombra ramata sul lato del citoplasma materno. L'intera caverna è densa di ribosomi che catturano la luce come sabbia bagnata sotto un'illuminazione dorata fioca, il citoplasma — viscoso come miele tiepido a numero di Reynolds quasi nullo — esclude lentamente ogni molecola residua mentre l'engulfment si avvicina al completamento, sfumando ogni profilo lontano in una nebbia proteica biologicamente intima.

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