Davanti a te si apre un tunnel incandescente di plasma bianco-oro, una trave di campo tirata in tensione perfetta tra un nodo rosso in lontananza e uno ciano sull’altro lato, con pareti intrecciate di linee di colore che vibrano come una corda cosmica sotto sforzo. Nel punto centrale la struttura si lacera in un lampo accecante: l’energia del vincolo lineare si converte in una cascata di nuove coppie di nodi verde e magenta, mentre i loro sottili steli di campo si allungano e si spezzano a loro volta in una proliferazione ramificata. Lo spazio attorno non è vuoto ma un nero profondo e vivo, punteggiato da bagliori fugaci e aloni cromatici che danno la sensazione di trovarsi immersi dentro una collisione più grande di qualsiasi oggetto visibile. Tutto avviene in un tempo così breve da sembrare fermo, come se la materia stessa stesse disegnando un albero luminoso di frammenti nel momento esatto in cui l’energia grezza prende il posto del legame di colore.