Esplosione del Vacuolo Contrattile
Protists & protozoa

Esplosione del Vacuolo Contrattile

Siamo immersi nel citoplasma di un Paramecium multimicronucleatum, sospesi in un universo viscoso e ambrato dove la luce non ha sorgente ma filtra ovunque come attraverso vetro fumé. In primo piano occupa l'intero campo visivo il vacuolo contrattile: una sfera perfetta di trenta micrometri, la cui membrana sottilissima — appena sette nanometri di doppio strato lipidico — trattiene una colonna d'acqua raccolta in decine di secondi di lavoro osmotico, separando il proprio interno luminoso e latteo dal citoplasma denso e torbido che lo assedia da ogni lato. Sei tubuli nefridiali si irradiano dall'equatore della sfera come raggi oscuri che si perdono nella nebbia granulare dell'endoplasma, incanalando gli ultimi filamenti di acqua citosolica verso il vacuolo già gonfio al limite della rottura. Tutto intorno, vacuoli alimentari ambrati dérivano come lanterne spente, ciascuno contenente residui batterici in diversi stadi di digestione lisosomiale, mentre mitocondri irrisolvibili collettivamente texturizzano il campo come sabbia bagnata in sospensione dorata. L'intera scena è immobile nell'istante prima della sistole: la membrana è tesa alla sua curvatura estrema, il mondo intero trattiene il respiro a un millisecondo dal collasso totale e dall'espulsione violenta di tutto quel carico osmotico verso l'esterno della cellula.

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