Punte di microvilli intestinali
Eukaryotic cells (tissues)

Punte di microvilli intestinali

Ci si trova sospesi nell'istante esatto in cui la cellula incontra il mondo esterno: la punta di ogni microvillo ci affiora intorno come la cima di una foresta di pilastri pallidissimi, ciascuno non più largo di cento nanometri, stipati con la regolarità geometrica di un alveare cristallizzato in materia vivente. Ogni fusto è irrobustito al suo interno da un fascio di filamenti di actina — proteine che si polimerizzano e si accorciano continuamente, mantenendo la rigidità di queste proiezioni che moltiplicano per decine di volte la superficie assorbente dell'enterocita. Dal margine superiore di ogni colonna si alza il glicocalice: una peluria di filamenti polisaccaridici lunghi pochi nanometri, abbastanza densa da formare un feltro continuo che filtra, rallenta e concentra le molecole del chimo prima che raggiungano le proteine di trasporto di membrana sepolte al di sotto. Guardando tra i fusti verso il basso, la luce obliqua si perde in ombra densa come il fondo di un canyon, mentre in superficie il calore ambrato dell'illuminazione rivela ogni impercettibile irregolarità — un fusto leggermente inclinato, un ciuffo di glicocalice più fitto — testimonianza silenziosa del fatto che questa architettura apparentemente minerale è tessuto vivente, in perenne e quieto movimento.

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